Il centro commerciale presso The Wow Side ospita la mostra sull’Antico Egitto dal 4 novembre
E su l’Egitto sembra muoversi un vecchio complesso tutto romano. Quello di essere stati, come fu per i greci, i barbari invasori che hanno determinato la fine di una civiltà. Ma con la differenza della piena assimilazione di quella trovata. Almeno questa la consolazione. Ed è per questo che nei secoli continuiamo a cercarla nella speranza che un giorno o l’altro ci sorprenda sul serio. E c’è chi va a Torino o direttamente in sede per apprezzare i reperti dell’antico Egitto. Ora si possono vedere, vicino Roma, a Fiumicino, per quella che la comunicazione ha chiamato “esperienza faraonica”. Già la denominazione scelta implica un ventaglio quasi tri-millenario: “da Tutankhamon a Cleopatra” E come sottotitolo: “un viaggio affascinante attraverso i segreti meglio custoditi dell’Antico Egitto”.
Il faraone morto giovanissimo gode ancora di un fascino tale da meritare il titolo della mostra accanto a Cleopatra che si pone come sineddoche dell’idea di bellezza unita al potere e alla brama di acquisirlo. Tutto questo a Fiumicino. Su Tutankhamon c’è l’elmo d’oro, il sarcofago e i gioielli. Cleopatra invece è celebrata con l’esposizione della sua eredità: tesori unici oltre che carteggi e la dimostrazione di come sapesse fare politica. Ma c’è anche la concretezza delle abitudini degli egiziani nell’antichità. Il credo col quale lenivano l’idea immantinente della morte processata e celebrata nelle loro visioni murali. A dire molto su di loro è l’oggettistica di cui c’è ampia visione.