La lezione dell’Atalanta deve far riflettere i colleghi nerazzurri dell’Inter che ieri presentatisi con una formazione rimaneggiata hanno incassato uno zero a zero, buono appena per salvare la faccia ma per mettere in subbuglio la sentimentalità dei suoi tifosi. Contro la Real Sociedad volevano una vittoria, anche di misura. Era la condizione per passare primi nel girone ed incontrare al secondo turno avversari meno impegnativi. Così non è stato. Anzi, a centrocampo l’Inter è stato messo alla frusta dagli avversari che, pur non riuscendo mai ad essere veramente pericolosi per il portiere, hanno padroneggiato a centrocampo. Dell’Inter sono state le azioni ficcanti in porta, ma senza risultato. Si aprono così i malpancisti del giorno dopo.
Andamento ben diverso per l’Atalanta il giorno dopo. Sono dieci i giovani fatti abili e arruolati in prima squadra e fatti giocare perché i nerazzurri dell’Atalanta erano già matematicamente promossi. Essendo agli ottavi di finale con un turno d’anticipo, nell’ultima partita del Gruppo D di Europa League, domani sera a Sosnowiec col Rakow Czestochowa, potranno giocare a palla cercando solo di mettere in bella mostra quel che sanno fare.
Bakker, Kolasinac, Palomino, Scamacca, Toloi e Touré, sono i fortunati a riposo. Chiamati a difendere la dea sono Djimsiti, De Roon, Ederson, Koopmeiners, Lookman, Musso, Ruggeri, Scalvini.
Ma in prima squadra sono convocati gli Under 23 Vismara, Del Lungo, Palestra, Ceresoli, Mendicino, De Nipoti e Cisse. Ci sono anche innesti dalla Primavera. Colombo, Manzoni e Bonanomi. Per il portiere Paolo Vismara e il centrocampista Andrea Bonanomi si tratta della prima convocazione, mentre hanno già esordito Cisse, in gol col Bologna due campionati fa, e De Nipoti.
Tra i ventuno abili e arruolati ci sono Carnesecchi, Rossi, Hateboer, Holm, Zortea, Adopo, Pasalic, Miranchuk, De Ketelaere e Muriel.