Devastazione da superbonus. Si fanno tutti, tutti, i conti a quanto ammonta l’emorragia. Ci si dovrebbe anche chiedere chi sono esattamente tutti i protagonisti di questo esborso e indicarli uno per uno in proporzione alle responsabilità.
Quest’anno il conto ammonta a 38,298 miliardi – sempre che non escano fuori altre sorprese. Nel 2025 cresce. Arriva a 39,799. Siamo sempre su quei livelli ma poco meno nell’anno ancora dopo: 38,627 miliardi. Cala a 25,445 miliardi nel 2027.
Si tratta quindi della cosiddetta “ricaduta aggiornata dei bonus edilizi sui conti pubblici”. E siamo a livelli ben più alti delle cifre paventate precedentemente dal ministero dell’Economia. L’argomento è quello dei crediti d’imposta che gravano tanto sul debito. Se non ci fossero è stato calcolato che il debito/Pil sarebbe sceso di 1,3 punti percentuali. E invece è aumentato di 0,5 punti.
Si tratta solo del primo capitolo del ragionamento complessivo di come lo Stato – quindi qualsiasi governo che si succede – debba imbonire gli italiani con esborsi sempre più onerosi per difendere l’unico bene rimasto caro nelle riserve mentali degli italiani.
Altro capitolo dell’argomento casa riguarda altre ristrutturazioni per le case green. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti stavolta ci va in modo sarcastico: “è tutto bello: cambia la moto, cambia la macchina, il furgone, il camion la caldaia, i serramenti e il tetto, ma chi paga? Noi come governo siamo per un approccio totalmente diverso: all’eurotassa sulla casa stiamo rispondendo con un piano salva casa che fa l’esatto contrario”.
Ma si tratta solo della cronaca di un giorno che guarda al tema della casa e ne vede le problematiche.