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venerdì, Aprile 4, 2025

C’è da ricostruire un mondo

Aggiornamento su questo passaggio epocale

Parola di Rifkin

'’La politica dei dazi fallirà con la rivoluzione della stampa’’

Dazi colpiscono non affondano

Succede quel che doveva succedere e niente, pare, possa controvertirlo

Qual è la nuova?

Ci sono tante notizie, tante nozioni in queste contenute. Nell’insieme danno due campi di orientamento che da una parte, offrono alla prospettiva del lettore, dall’altra la danno come implicita e ne cercano conferma.

Ciascuna è portatrice di senso, ciascuna va quindi verso una direzione. (Ed anche qui il significato di direzione si divarica. Da una parte si intende al quadro storico, teorico, contestuale in cui è inserita. Dall’altro trova qualche espressione più esplicita in grado di descrivere meglio questo quadro).

In ogni notizia, quindi, sussiste questa inquietudine. Confermare sé stessa e questo è possibile all’interno del panorama in cui è inserito, sul quale chi la esplicita non sarà mai sufficientemente bravo a spiegare. Dall’altra resistere alle confutazioni parziali o totali che gli ambiti che si occupa di esplicare si sforzano di dare nel tentativo – a torto o ragione – di trovarne cancellazione.

In entrambe i casi il senso della notizia non è mai affidato alla sua espressione pura e semplice. (Il fatto che Adamo mangia la mela è importante da dire nel contesto in cui nessuno mangia o in cui Mario non ha mai mangiato mele o che a Mario era stato fatto divieto di mangiarne … ).

Il duplice onere di aggiungere un mattone al muro – quindi di esser parte di un insieme da esplicare e in contempo l’essere elemento in più in aggiunta a un combinato di mattoni che prima escludeva quel mattone – costituisce un insieme di nozioni aggregate in grado di mettere in crisi il primo elemento evidente reso esplicito.

Il senso di un fatto esplicitato contiene sempre la rete di fatti di cui è conferma o smentita (a volte l’uno e l’altro). Questo quadro di implicazione comporta l’obbligatorietà della veduta d’insieme tanto da farne quella, effettivamente, la notizia. Quindi la novità esplicitata nell’aver necessario bisogno del contesto offusca sé stessa perché finisce ad entrare in un gioco di conferma o smentita – da una parte. Dall’altra rischia di cancellare il contesto perché l’attenzione vertenziale si sofferma sul fatto costitutivo di questa novità.

Si ripresentano così i termini di quel circolo descritto da Mario Garroni nel libro Senso e Paradosso di cui questo esperimento di versione in notiziario vuole essere l’attualizzazione. Come ogni sensatezza finisce per inquadrarsi nelle condizioni trascendentali che la rendono possibile queste stesse condizioni si perdono e si negano, restano sospese, nell’ambito della vita ordinaria.

In questo tentativo si vogliono ripercorrere questi binari al punto di arrivare ad un paradosso. Quello di dare ogni volta una notizia diversa ma confermare la necessità di un quadro dove la stessa è inserita. Quadro che però scompare nel momento in cui si deve esplicitare nella sua interezza. Così dicendo ogni articolo diventa lo stesso articolo. Ogni senso lo stesso senso: il nulla del tentativo di dare corpo espressivo e completezza a dimensioni più generali.

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