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Le invasioni biologiche

Sulla sovrapposizione di specie tra scoiattolo in un bosco torinese lo stimolo analitico sulle identità biologiche aliene che si affermano in uno specifico ecosistema. Il concetto di “alieno”, quindi, si definisce nella dizione meno consolidata di “allotrio”.

La novità epocale consiste nel fatto che queste immissioni aliene non sarebbero possibili senza che l’umanità abbia determinato trasmigrazioni improprie.

Ma il parallelismo ideologico affioranti insiste nel collocare tali realtà alle società e alle economie.

Darwin assevervava così che il gatto norvegese aveva annientato il gatto neozelandese (pag.10). Di qui gli esempi si moltiplicano e le isole si pongono come migliore laboratorio. Questo per dire che il “predatore alieno” può esser anche il.nostro insospettabile gatto domestico che preda. Esistono 175 diverse specie di vertebrati che dono responsabili del 14% delle estinzioni di uccelli, mammiferi e rettili. Ma “gli alieni” esistono in piante, funghi e microrganismo. Gli esempi si moltiplicano: dal granchio blu atlantico alla noce di mare (pagg.30 – 37).

Chiaramente il conteggio è stato tentato e il risultato evidenzia solo una buona approssimazione. “Del numero complessivo di specie aliene invasive, 1062 sono piante, 1852 invertebrati, 461 vertebrati” (pag. 39). Lo stesso vale nelle tipologie dei microbi, ma lì l’approssimazione si accentua: 141 tipologie di microbi.

Se la Natura potesse raccontare la sua Storia evidenzierebbe il livello di sostentamento umano caratterizzato dall’invasione di nuovi territori dove ha assoggettato la fauna proveniente da altri luoghi. I casi sono quelli di pecore, galline … (pag. 48). Le cosiddette “specie aliene” ci sono state utili per realizzare medicinali, spezie, profumo, materiali per costruzioni (pag.49). Ma esistono “alieni buoni e cattivi” (pag. 64).

La globalizzazione con l’intensificazione dei contatti obbliga all’ aggiornamento sapienziale sulla esatta dinamica delle invasioni e degli spostamenti di specie. La stima è di 200 nuove specie aliene l’anno (pag. 77). Il commercio globale ha un effetto disastroso di specie aliene invasive (pag. 80). Impossibile stabilire una fenomenologia delle invasioni biologiche perché la loro latenza varia da caso a caso (pag. 92).

Si è sviluppata tutta una legislazione specifica nei vari paesi, relativamente ai controlli e repressioni di specie dannose sull’ecosistema tutelato. Nonostante questo sforzi le biodiversità continuano a sorgere.

E quando si tenta di tradurre “diverso”, “nemico” o “compatibile” in biologia si finisce in uno sguardo attento alla dinamica della Natura cangiante. La tutela delle specie è presente nella cultura buddista e vuole la sublimazione del karma di ciascuno dando libertà e vita agli animali e garantendone la prosperità (pag. 112).

Oggi sono ben oltre un milione le specie a rischio (pag.111).

Piero Genovesi, Specie Aliene, ed. Laterza, 2024, Bari-Roma, pagg. 157

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