20.6 C
Rome
giovedì, Aprile 3, 2025

Concorrente avvisato …

Grandi attese e scommesse sugli esiti di questa annunciata guerra dei dazi

Pòro Trump …

Il presidente più ascoltato dalla Storia e quindi il meglio compreso

Torna l’ora legale

Lancette un'ora dopo

La scoperta dell’osso intermascellare

Note raccolte sistematicamente dove il creatore del Faust indaga sulla struttura umana intesa dal punto di vista strettamente materiale. In definitiva non discostano di molto i propositi del genio tedesco dall’intuizione originaria per cui deve esserci l’elemento scaturigine in grado di sostanziare la differenza nei raffronti tra ogni specie.

Ma prima c’è questo lavoro di attenzione, selezione, raffronto, riscontro di analogie ma individuazione delle differenze tali da significare la nuova collocazione nell’inquadramento di grandi tipologie dell’esistenza.

A ben guardare l’osservato speciale resta sempre il concetto di natura per come la si trova nelle comuni esperienze (natura naturata) e di come si disvela all’occhio che indaga e alla nuova dimensione trovata (natura naturans).

Il lume del ricercatore, in questa specifica tipologia di essere nella presa visione delle diverse testimonianze esperenziali, vuole trovare delle suggestioni e degli stimoli per capire e andare avanti. Ben diversa dalla pretesa razionalistica di imbrigliare il conoscibile nel conosciuto e dare così la versione razionalistica e dominatrice della natura.

In questo approfondimento si è perso il senso dell’origine della stessa esistenza vissuta nelle modalità più autentiche e originarie per osservare la missione del dotto nella costruzione di nuove dimensioni esistenziali in grado di emancipare da quella di provenienza.

Anatomia, fisiognomica, osteologia, sono i campi di osservazione di questo sapere attuale in grado di dare il senso dell’identità nelle differenze all’interno di una tipologia riconosciuta come tale. Un lavoro di differenziazione e classificazione dove la natura si presenta come evoluzione creatrice ma uniformabile nei parametri di conoscenza.

“La natura è madre, è fondamento di tutto ciò che risplende nella diversità dell’ordine”. Sembra di leggere il giovane Werther nelle sue passeggiate contemplative oppure Faust nel cedimento verso dimensioni altre del perpetrare sé stesso. E invece trattasi sempre del genio tedesco ma con propositi diversi da quelli ideativi ma in definitiva non troppo discostanti.

L’opera di ingenua ricerca naturalistica sottende all’impossibilità di inscrivere in genere e specie le branche del sapere per inserirle invece in una grande unità.

Wolfgang Goethe, Metamorfosi degli animali, ed. SE, Milano, 1986, pagg115

TI POTREBBE INTERESSARE

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguimi anche su:

0FansLike
0FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Latest Articles