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venerdì, Aprile 4, 2025

C’è da ricostruire un mondo

Aggiornamento su questo passaggio epocale

Parola di Rifkin

'’La politica dei dazi fallirà con la rivoluzione della stampa’’

Dazi colpiscono non affondano

Succede quel che doveva succedere e niente, pare, possa controvertirlo

SOMMARIO DEL GIORNO PRIMA

Venerdì 31 gennaio 2025

Di questi tempi la destra qualche volta perde. Succede al Bundestag dove l’alleanza tra Cdu e l’ultradestra di Alternative fuer Deutschland non riesce a far passare la proposta di legge anti-migranti promossa da una mozione che invece era apparsa in maggioranza. Hanno votato a favore 338 deputati, contro 350, cinque si sono astenuti.

Perdono i grandi di E.On Energia spa. Debbono risarcire 890mila euro per trattamento illecito di dati personali ai fini di telemarketing. A dirlo è la stessa Società in una comunicazione la newsletter dell’Autorità del Garante. Tutto nasce da reclami di due teleutenti bersagliati di chiamate indesiderate.

Non ci stanno a perdere le due massime personalità della scena a Bruxelles e faranno di tutto ma non fanno autocritica. Sono Ursula von der Leyen e Christine Lagarde che si dicono pronte a fare tutto il necessario per riportare l’Europa in carreggiata. Lo hanno detto al Financial Times e loro lo hanno scritto: “L’Europa ha recepito il messaggio del cambiamento”.

Non perde tempo invece Donald Trump. I dazi annunciati si applicheranno al più presto a Canada e Messico. La previsione arriva dall’agenzia Reuters, anche se non si può parlare di una decisione in atto.

E sempre dall’ Unione Europea si richiama l’Italia al rispetto della Corte penale internazionale e dei mandati di arresto che vengono emessi dal tribunale dell’Aja che chiaramente sta perdendo di immagine sul rispetto di sé.

“Venga in Parlamento a riferire!” È il tormentone dei parlamentari italiani dell’opposizione che continuano a chiedere a Giorgia Meloni di riferire in aula sulle motivazioni del rilascio di Almasri e la sua riconsegna in Libia attraverso un aereo di Stato. Una vicenda in cui pare abbiano perso tutti, tranne il criminale internazionale.

Sta perdendo l’Ucraina e sulla richiesta trattativa di pacificazione si mostrano soccombenti. Infatti l’esercito russo stringe il cerchio attorno a Pokrosk. La città rappresenta lo snodo logistico tra est e ovest. Di lì potrebbero avanzare direttamente su Kiev. Lo schieramento dei russi si svolge su entrambi i lati della città. Ma hanno perso e tanto in termini di vite, coloro che fanno parte dell’esercito di invasione in Russia. Se ne vanno i soldati nordcoreani alleati perché in questa guerra hanno avuto troppe perdite. Secondo le ricostruzioni, infatti, su undicimila soldati nordcoreani in tre mesi sono rimasti la metà.

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