Dopo quattro giorni in cui si guardava con ottimismo la remissione della malattia polmonare di Bergoglio torna un nuovo problema. Scena complicata da gestire, quindi, dentro la Curia.
In quel decimo piano del Gemelli il Papa ha contatti personali minimi. Pare però che faccia qualche nomina ed esamini documenti. Ci sono quelli della Cause dei Santi, ha indetto un Concistoro. La recente crisi, quella del giorno 28 febbraio, è stata meno grave di quella di sabato 22:
Lo chiamano “broncosparmo”. Si tratta di una complicazione certamente indesiderata ma isolata.
Ma a chi pensa alle dimissioni si risponde indirettamente che il Papa presente e vigile.
Si deve capire entro 12-24 ore se ci sono state conseguenze. Non ha mai perso i sensi, il Papa è rimasto sempre vigile e orientato: Quindi, non hai mai perso conoscenza, ed è presente a sé stesso.
Mai come in questo specifico, politica e medicina pare siano obbligate a concordare una posizione condivisa. Si insiste nel concetto per cui il Papa vive nella pienezza delle sue facoltà mentali, anche se quelle fisiche stanno mostrando difficoltà. I tifosi di una nuova fase quindi di dimissioni si mettano l’animo in pace. Non sene parla proprio.