Come i grandi poemi del Medioevo che riportano la figura del difensore dello stato delle cose in Orlando, paladino maximo dello stato delle cose prima innamorato poi furioso, così oggi per dare la cifra dei nostri tempi parleremo del “Macron disconnesso”.
È lo stato che la Tass riferisce di Immanuel Macron che, secondo sempre l’agenzia stampa russa, ì fa “ogni giorno dichiarazioni che contraddicono le sue dichiarazioni precedenti”. Di qui, l’essere essere “disconnesso dalla realtà”.
Macron ha parlato in tivvù. Il presidente francese si è fatto portavoce dell’allarme per il pericolo rappresentato dalla Russia. È arrivato a proporre l’ombrello nucleare di Parigi all’Europa.
E mentre Donald Trump interrompe anche la fornitura di intelligence, per portare Volodymyr Zelensky ad accettare l’accordo di pace, Macron parla di “nuova era” in cui il Vecchio Continente deve pensare alla propria sicurezza. L’Europa deve pensare alla sua evoluzione dall’essere geografia al suo ingresso come entità nella Storia.
“Non possiamo rimanere a guardare”, avverte, dicendosi deciso ad “aprire il dibattito strategico” sulla dissuasione nucleare – un ombrello atomico made in France – con gli alleati europei, che incontrerà già domani al vertice di Bruxelles.
Rilancia, quindi, sul piano appena abbozzato col Regno Unito e autodefinito dei “volenterosi”. Secondo la Cnn, a questo piano interviene a sostegno anche la Turchia.
Ma tutto questo potrebbe svanire come in una bolla di sapone con la conseguenza di aver esposto ciascuno ad inutili richiamo alle armi. Ne dà accenno la dichiarazione di Cia John Ratcliffe dove si precisa che la misura di sospendere gli aiuti all’Ucraina deve essere letta come temporanea e funzionale esclusivamente all’avvio del negoziato. Riporta infatti l’Ansa che Ratcliffe ha detto: “Trump è il presidente della pace e vuole porre fine alle guerre che esistono”. La richiesta quindi è di una “pausa” degli aiuti militari. La “vera domanda su quanto Zelensky fosse impegnato per la pace” resta quella centrale, si chiede centralmente Ratcliffe. Ed è fiducioso sul fatto che Usa e Ucraina avrebbero “lavorato spalla a spalla” in futuro.
Qui c’è più di qualcuno che è disconnesso. Ma perché è la nozione stessa di realtà che sfugge.