La raccomandazione, come di un adulto in apprensione per il giovane, l’ha data il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. L’ipotesi di un’accettazione della tregua dei tanto divulgati trenta giorni con l’Ucraina avrebbe bisogno di molte verifiche di altrui disponibilità e di accertamento sul fatto che si sia formato un quadro di disponibilità a cedere quanto la Russia chiede per ottenere in cambio una pace maggiormente garantita.
Le agenzie russe dicono anche che Peskov avrebbe riferito come Mosca sia in attesa degli Stati Uniti per avere informazioni precise sulle trattative con gli ucraini svoltesi ieri a Gedda. Sempre Peskov ha detto che “in questi giorni abbiamo pianificato anche dei contatti con gli americani, durante i quali contiamo di ricevere informazioni complete”.
In una situazione in cui tutti riescono a parlare con tutti, in cui dopo tre anni di belligeranze la possibilità di almeno sospendere le ostilità militari ha una base solida, in cui gli Stati Uniti vogliono chiudere questa vicenda e anche la Russia è in attesa di soluzioni, l’Europa chiama al riarmo con Ursula van Der Leyen.
IL tutto senza un quadro ben determinato di forza e alleanza all’interno del continente ben lontano da diventare una federazione di stati. Ci sono forti spaccature, invece, con manifestazioni organizzate a Bruxelles e un clima dai partiti riaccesosi per le diverse impostazioni sullo stato di crisi.
Questo per dire che il ricorso alle armi da parte dell’unione di stati europei non è assolutamente un sentimento condiviso davanti al quale non potere obiettare nulla. Quindi si obietta non solo sull’opzione in sé di realizzare più armi ma anche sulla stessa funzione di un organismo di coordinamento tra Stati che non è riuscito mai ad emergere in capacità decisionale nel mondo.
Ed allora la raccomandazione di Peskov, data per non creare eccessive aspettative sulle soluzioni di queste trattative per la distensione – trattasi di pronunciamento di richiamo alla lucidità che vuole esprimere forza da parte della Russia e neanche lontanamente urgenza di arrivare a una soluzione – dovrebbe trovare più adeguatamente l’indirizzo del dibattito che sta avvenendo in Europa.
L’illusione è che il bisogno e il riscontro della propria inadeguatezza possa trasformarsi in forza.