Anche l’America ci ricorda che la democrazia si compone di contrappesi. Ne sono testimonianza i giudici che hanno ordinato a Trump di riassumere i lavoratori in prova licenziati in massa. Pare siano duecentomila. Erano stati assunti in prova presso le agenzie federali. Il ripulisti muscolare imposto da Trump all’insediamento del suo mandato presidenziale aveva fatto molto discutere, ma anche creato ammirazione per il suo decisionismo. Tutto viene ricondotto oggi alla realtà dei fatti. E cioè che il funzionamento di uno Stato contempla diverse sedi competenti, ciascuna seco comandata, e non può esistere un patriarca in grado di decidere su tutto. (Ci si chiede allora la legittimità di quell’atto firmato da Trump).
Il personale che era stato liquidato da Trump consiste in impiegati di primo livello e lavoratori che hanno recentemente ricevuto una promozione. Sono due i giudici che hanno emesso le ordinanze di reintegro e pare abbiano riscontrato problemi legali nella procedura di licenziamento. Conseguente, quindi, il reintegro al lavoro.
Prevedibile e conseguenziale, quindi, l’appello dell’amministrazione Trump contro la prima sentenza. Secondo il giudice distrettuale i licenziamenti in sei agenzie erano diretti da persone senza autorità per un’operazione del genere.
Su tutti brilla la casistica dei licenziamenti in Baltimora dove, secondo il giudice, l’amministrazione Trump ha ignorato le leggi previste per i licenziamenti su larga scala. Sono stati fermati, quindi, i licenziamenti per almeno due settimane. Lo stesso è successo in altri ventiquattro Stati.
La motivazione del licenziamento dei dipendenti sarebbe quella di scarso rendimento. La stima è di ventiquattromila unità di personale, ma i numeri definiti non sono ancora dati. Quindi i licenziamenti su larga scala non sono soggetti a regolamenti specifici.
Ma la logica che è rifiutata nell’idea di ripulisti imposta da Trump consiste nel rifiuto della dinamica di tagliare il personale per risparmiare sulle spese dell’amministrazione pubblica. Ed è una questione non riguardante solo l’America.