Domenica 16 marzo ci ha lasciato il famosissimo storico Lucio Villari. Ad ogni studente ha lasciato il suo testo liceale buono per acquisire il perché della Storia, al di là dei suoi eventi sui quali, a volte, aveva il torto di sorvolare.
A darne notizia è il portale de La Repubblica. Era nato novantadue anni fa a Bagnara Calabra. È stato docente universitario e autore di saggi che trattavano l’età moderna.
Il testo liceale era scritto in tandem col frattello Rosario e insieme anche un corso di storia per la scuola media inferiore (Sansoni). Nella fase in cui la divulgazione storica è entrata anche nei palinsesti televisivi, Lucio Villari è stato ospite in moltissime occasioni in cui si investiva del parere specialistico.
Si ricorda anche la sua estesa opera di pubblicazione di testi indirizzati al grande pubblico per l’editoria ordinaria. Sono: Settecento adieu. Dall’Illuminismo alla rivoluzione, Bompiani, Milano 1989; Il capitalismo italiano del Novecento, Laterza, Bari 19923. Bella e perduta, l’Italia del Risorgimento.