Saranno diffusi sui teleschermi allo stadio le immagini per cui i giudici di gara, arbitro in testa, decidono per una penalità o il suo contrario. La novità sarà operativa dalle semifinali e finali di Coppa Italia. Lo ha deciso la Lega Serie A.
Si tratta di una sperimentazione ma vuole essere l’inizio di una prova di trasparenza delle decisioni e della messa in evidenza delle ragioni che le hanno evidenziate.
Ci sarà quindi anche il segnale audio dove si esporrà la posizione del direttore di gara e dei suoi collaboratori. Quindi inevitabilmente ma limitatamente anche la spiegazione delle decisioni dopo l’On-Field-Review.
Si tratta di un modo per dare evidenza alle ragioni delle decisioni per cui non era sufficiente il collegamento dei teleutenti da casa – anche se il fatto che le ragioni siano dette non implica necessariamente la loro condivisibilità.
Ma è anche un modo per mostrare la volontà di stare al passo coi tempi da parte della Lega Serie A. Ed il calcio è un campo nel quale l’Italia è avanti per la tecnologia. La Figc infatti ha scritto a Fifa e Ifab per testare il Football Video Support in Serie C e nella Serie A Femminile. Il Fvs somiglia alla Var come tecnologia ma adotta meno telecamere, in più non ha ufficiali di gara oltre all’arbitro sovrano.
Ma la visibilità della ragione di decisione non la rende maggiormente condivisibile. Così la pensa Gasperini allenatore dell’Atalanta che asserisce della maggiore incomprensibilità di tante decisioni arbitrali dopo la modifica del Var. Del resto vedere le ragioni di un evento non significa condividerlo per forza. Anche nella divulgazione televisiva restano tante zone d’ombra.
Le ragioni dovrebbero essere riportate alle regole e agli intendimenti del suo sistema. Forse è quello che andrebbe ridiscusso. Come, ad esempio, la facilità di assegnare rigori per urti veniali e l’altrettanta applicazione del fuorigioco determinato dalla posizione del busto.
Ma adottare questo tipo di riforme implicherebbe troppi sforzi per la Lega Calcio.