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venerdì, Aprile 4, 2025

C’è da ricostruire un mondo

Aggiornamento su questo passaggio epocale

Parola di Rifkin

'’La politica dei dazi fallirà con la rivoluzione della stampa’’

Dazi colpiscono non affondano

Succede quel che doveva succedere e niente, pare, possa controvertirlo

Ferrari vince la scommessa ma la posta la incassa Red Bull

Verstappen sbanca a Las Vegas e c’è sempre da chiedersi il senso di una competizione in cui la competizione non c’è

Quello che ha l’apparenza di un commento ironico consiste invece nella presa d’atto più eloquente. L’ha espressa Flavio Briatore: “Forse la più bella gara del campionato. per una volta la Red Bull non ha doppiato tutti”.

Eppure nonostante le gare abbiano avuto un esito scontato la Formula Uno non smette di avere appassionati che la seguono. Si deve capire a cosa si possano appellare nel trovare attrattiva una competizione ad esito annunciato. Dobbiamo dedurne che non è la competizione.

Va detto che le gare in sé non sono noiose. A Las Vegas non si gioca per giocare. Si rialza sulla posta oppure si esce dal tavolo. Nonostante non ci fossero dubbi da inizio gara su chi sarebbe stato il vincitore il fatto che Max Verstappen trionfi passa con grande enfasi. Inizia buttando fuori Leclerc. Si prende cinque punti di penalità ma gli fanno un baffo. Forse sono anche premeditati e previsti. Supera Leclerc e Perez coi quali condivide il podio ma non la gloria che è tutta sua. Il monegasco va lungo ma si riprende all’ultima curva grazie a un sorpasso su Perez e si prende il podio al secondo gradone. Carlos Sainz, sempre su Ferrari, fa il sesto. Ma era partito al dodicesimo e con un testacoda. Per lui, il beati gli ultimi vale ma non fino alla fine della famosa asserzione.

Stavolta però la Ferrari è pugnace. Verstappen ha di che essere contento ma Leclerc non gli consente la doppietta Red Bull: Verstappen alla prima curva lo chiude facendolo girare largo e mandandolo fuori pista con cinque punti di penalità da sorbirsi. Sempre il monegasco ha dimostrato si saper soffrire. Del resto la Red Bull è troppo forte. Ha tenuto nonostante l’avaria delle gomme. Si è visto sorpassare da Verstappen e Perez a sei giri dal termine ma è riuscito a tornare in gara mettendosi in scia. Il sorpasso finale gli consente di fare il gradone del podio.

L’evento nuovo per questa gara è consistito nel fatto che Verstappen ha vinto anche stavolta ma andando sullo sporco. Se è stato scorretto questo lo rende più simpatico, più umano per una competizione che oramai di umano non ha niente.

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